Tredicimila imprese bresciane parlano straniero. I dati dell’indagine Unioncamere
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Tredicimila imprese bresciane parlano straniero. I dati dell’indagine Unioncamere

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Pubblicato il 18 Agosto 2017

L’11,1% delle imprese operanti nel bresciano (13.262 aziende) sono gestite da immigrati; il tasso di crescita registrato nel secondo trimestre dell’anno è dell’1,28%. Lo scrive Unioncamere in un comunicato che fa sintesi di una ricerca sulla presenza in Italia di imprese guidate da persone nate all’estero in base ai dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio.

Il sistema delle imprese straniere in Italia continua a crescere – si legge nella nota – superando quota 580mila. Se nel 2011 pesava per il 7,2% sull’universo delle imprese totali, nel 2017 la loro incidenza è salita al 9,5%, indice di una popolazione immigrata sempre più attiva nello scenario economico del Paese”.

“Il settore in cui le imprese di stranieri sono maggiormente presenti è quello del commercio (circa 208mila imprese, il 36% di tutte le aziende a guida straniera), seguito dalle costruzioni (132mila, il 23% delle straniere) e da alloggio/ristorazione e manifattura (entrambe prossime alle 45mila unità).

Quasi un’impresa di stranieri su tre (il 31,8%) è artigiana.

La regione più attrattiva per l’insediamento di imprenditori non italiani è la Lombardia con 113mila realtà, seguita dal Lazio (76mila) e dalla Toscana (54mila)”.