
Altre sanzioni riguardano Ferriere Nord di Udine (43,5 milioni) e la milanese Riva Acciaio (15 milioni).
IL DETTAGLIO DELLE ACCUSE CHE HANNO PORTATO ALLE SANZIONI
L’Antitrus ha accertato che le aziende multate “hanno posto in essere, nel periodo 2010-2016, un’intesa unica, continuata e complessa in grave violazione dell’art. 101 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, avente a oggetto il coordinamento delle reciproche politiche commerciali sui mercati nazionali dei due prodotti interessati, dove esse complessivamente coprono più dell’80% dell’offerta“.
I PREZZI DEFINITI IN INCONTRI QUINDICINALI
La circostanziata motivazione dell’autorità garante della concorrenza ha individuato nelle riunioni quindicinali della Commissione Prezzi prodotti siderurgici della Camera di Commercio di Brescia il momento in cui venivano definiti i prezzi di vendita di entrambi i prodotti che divenivano poi di riferimento per tutto il mercato.
COMPORTAMENTI A DANNO DELLA DOMANDA IN EDILIZIA
“Il coordinamento delle condotte commerciali delle imprese – conclude l’Antitrust – ha comportato, in un contesto di gravissima crisi del settore siderurgico, il raggiungimento di livelli di ricavi e margini aziendali superiori a quelli ottenibili in normali condizioni concorrenziali, a danno della domanda rappresentata dal settore edile e, in ultima istanza, dei clienti di quest’ultimo”.