
Durante l’incontro – si legge in un comunicato – è stata presentata la situazione sempre più critica in cui versano gli uffici della Provincia di Brescia sotto il profilo finanziario, operativo, ed occupazionale. La profonda difficoltà finanziaria in cui versano province e città metropolitane, infatti sta determinando una situazione di estrema criticità nell’erogazione dei servizi offerti da questi enti alla quale si aggiungono le condizioni di notevole precarietà, che sta vivendo il personale impiegato in tali servizi, penalizzato pesantemente, anche dal punto di vista salariale, dalla scure di tagli succedutisi negli ultimi anni.
STRADE E SCUOLE:
NON SI PUÒ ASPETTARE IL PROSSIMO CROLLO PER INTERVENIRE
In particolare sono a rischio servizi essenziali come la manutenzione ordinaria di strade, ponti e viadotti sviluppati in una rete molto ampia e diffusa nel territorio bresciano; così come la manutenzione degli edifici scolastici; la tutela, il controllo e la salvaguardia dell’ambiente; i servizi al lavoro; lo sviluppo del turismo; il trasporto di minori e disabili; la Polizia provinciale.
L’EQUAZIONE CHE NON TORNA
In questi anni a seguito del ridisegno istituzionale delle province (rimasto incompleto dopo il Referendum) sono stati effettuati tagli consistenti, ma il risultato è che, mentre sono diminuiti i dipendenti è aumentato il lavoro e sono diminuite le risorse. I servizi sono oramai ridotti al minimo indispensabile e a volte è difficile mantenere anche quello.
NELLA MANOVRA CORRETTIVA
SOLO UN QUINTO DEI FINANZIAMENTI NECESSARI
La Camera dei Deputati a partire da fine mese di maggio discuterà la conversione in legge della manovra correttiva che prevede le disposizioni urgenti in materia finanziaria, e iniziative a favore degli enti territoriali. Allo stato attuale nonostante siano certificati in 650 milioni di euro le risorse necessarie a copertura degli squilibri di bilancio delle Province, quanto previsto nel decreto è meno di un quinto del fabbisogno.
E’ ESSENZIALE TROVARE LE RISORSE
I parlamentari Cominelli e Lacquaniti hanno necessità di trovare le risorse necessarie per garantire i servizi e il funzionamento delle Province, ed hanno assicurato il loro impegno e sostegno alle proposte presentate in tal senso in Parlamento sia dalle Federazioni sindacali che dall’Unione delle Province Italiane.