Elg Steel (famiglia Pirlo), continua l’incertezza per 55 lavoratori. Fim Cisl: vogliamo risposte
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Elg Steel (famiglia Pirlo), continua l’incertezza per 55 lavoratori. Fim Cisl: vogliamo risposte

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Pubblicato il 28 Gennaio 2017

A sei mesi dal deposito del concordato preventivo e alla vigilia di una scadenza importante fissata dal Tribunale di Brescia al 31 gennaio 2017, “non siamo nella condizione di sapere che prospettive avranno i 55 lavoratori Elg Steel di Barghe e Villanuova sul Clisi”. I due siti fanno riferimento al gruppo industriale della famiglia Pirlo per la produzione di tubi in acciaio per ponteggi che ha la sede principale tra Roncadelle e Castel Mella, alle porte della città.

La Fim Cisl provinciale alza la voce per ottenere risposte sulle intenzioni aziendali, fino ad oggi troppo frammentarie e vaghe, compresa l’idea dell’ingresso nella compagine societaria di un partner in grado di portare la necessaria liquidità.

La preoccupazione sindacale è anche legata all’esaurimento degli ammortizzatori sociali che per ora garantiscono i lavoratori: senza un concreto rilancio delle intenzioni imprenditoriali, né i contratti di solidarietà, né la cassa integrazione saranno più sufficienti.