
“Il capo gabinetto del ministro del Lavoro Poletti – affermano i sindacati – ha illustrato come il Governo abbia messo in manovra 220 milioni di euro da destinare al funzionamento dei Centri per l’Impiego a garanzia dei servizi e a copertura delle spese del personale degli stessi, ma nulla ha detto sul versante della prospettiva occupazionale del personale a tempo determinato, i cui contratti scadranno il prossimo 31 dicembre”.
Per Cisl Funzione Pubblica, Fp Cgil e Uil Fpl, “in attesa dell’esito referendario del 4 dicembre, il Governo non si assume la responsabilità di trovare una soluzione normativa per garantire il funzionamento dei Centri per l’impiego, la stabilizzazione del personale precario, né la proroga degli stessi rapporti di lavoro.
In assenza di soluzioni adeguate le organizzazioni sindacali dichiarano fin d’ora d’essere pronte a nuove iniziative di protesta.