C’è l’ipotesi di accordo sul contratto nazionale del comparto funzioni locali
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C’è l’ipotesi di accordo sul contratto nazionale del comparto funzioni locali

Un'intesa che riguarda i dipendenti di Comuni, Province, Città metropolitane, Comunità montane

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Pubblicato il 22 Luglio 2026

Stipendi più alti, sostegno alla genitorialità, tutele rafforzate per i malati oncologici, disposizioni su ferie, permessi e formazione. È stata sottoscritta l’ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Locali per il triennio 2025-2027. Riguarda, a livello nazionale, oltre un milione di dipendenti di Comuni, Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni, Comunità montane: nel Bresciano i lavoratori interessati sono circa 10mila.

“Per la prima volta il contratto viene firmato mentre il triennio di riferimento è ancora pienamente in corso – ha sottolineato la segretaria generale della CISL Daniela Fumarola – un risultato storico reso possibile dalla nostra scelta di sottoscrivere nel febbraio scorso il contratto 2022-2024, creando le condizioni per aprire immediatamente il negoziato successivo”.

 

Stipendi più alti

L’aumento medio complessivo, sommando gli effetti economici dei due contratti, supera i 300 euro lordi mensili a regime, con incrementi che si attestano nel presente contratto intorno ai 150 euro.

 

Tutele rafforzate

Il nuovo contratto rafforza le tutele per i lavoratori affetti da patologie oncologiche, croniche e invalidanti, amplia gli strumenti per favorire la conciliazione tra vita privata e lavoro, introduce nuove misure a sostegno della genitorialità e riconosce una maggiore valorizzazione del personale impegnato nei servizi in turno.

Sono inoltre previste nuove forme di confronto tra amministrazioni e organizzazioni sindacali sui temi dell’organizzazione del lavoro, della formazione, dell’innovazione tecnologica e dell’impiego dell’intelligenza artificiale nei servizi pubblici.