Sottoscritta ieri a Roma l’ipotesi di Contratto nazionale collettivo per i lavoratori della Sanità Pubblica 2025-2027. Il nuovo contratto per i dipendenti del Servizio sanitario nazionale introduce aumenti retributivi, arretrati (anno 2025 e quota parte anno 2026), rivalutazione delle indennità, nuove tutele, nuovi profili professionali e regole innovative sull’intelligenza artificiale.
“La firma di questo accordo – sottolinea il segretario provinciale della CISL Funzione Pubblica – è un risultato storico. Per la prima volta nella storia del comparto Sanità, un contratto nazionale viene sottoscritto mentre il triennio di riferimento è ancora in piena vigenza. La firma di questa intesa arriva a soli nove mesi dalla sottoscrizione definitiva del contratto per il periodo 2022-2024. È la dimostrazione che la linea della CISL Fp, fondata su responsabilità, contrattazione e partecipazione, è quella che produce risultati concreti per le lavoratrici, i lavoratori e i professionisti del Servizio sanitario nazionale. La nostra scelta di chiudere il precedente contratto ha consentito di aprire immediatamente il negoziato successivo. Senza quella decisione, il comparto sarebbe rimasto bloccato con due contratti ancora da rinnovare, meno risorse in busta paga e meno diritti. Il dato politico e contrattuale è molto importante: sommando gli effetti economici del contratto 2022-2024 e del contratto 2025-2027, l’incremento medio mensile per i dipendenti della sanità pubblica arriva a circa 380 euro lordi al mese”.