
Il Giornale di Brescia rimette a fuoco le preoccupazioni della Valle Camonica sugli ospedali camuni e più in generale sui servizi sanitari dopo che la riforma voluta dalla Giunta regionale del presidente Maroni ha subordinato la sanità camuna ad una programmazione centralizzata a Sondrio, in Valtellina.
“È stata la Cisl – scriveva ieri il corrispondente da Edolo del giornale – a lanciare l’allarme sulla sanità in Valle Camonica, sempre più debole e impoverita”, riportando poi le parole del Presidente della Provincia di Brescia con l’annuncio degli “stati generali della sanità e dei servizi sociali delle autonomie locali, in modo da analizzare i problemi legati alla Valle, con particolare riguardo agli ospedali di Edolo ed Esine, con tavoli di coordinamento dove conferenza dei sindaci e rappresentanti di categoria”.
Oggi Arturo Minelli, che negli anni Ottanta fu presidente della Commissione sanità in Regione Lombardia, in una lettera densa di precisazioni e di stimoli rincara: “Nel piano inviato in Regione, la Valle, per quanto è dato di capire, rimarrebbe schiacciata sull’Ast di montagna e su Brescia e dintorni. Ne deriverebbe un ulteriore impoverimento delle prestazioni”.
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Sanita in Valle, crescono i timori per gli ospedali
(Giornale di Brescia 30.10.2016)
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Sanita camuna, preoccupazioni
(Giornale di Brescia 31.10.2016)