
“In queste settimane nel resto della Lombardia – scrivono in una nota la Segreteria della Cisl bresciana e la Cisl Funzione Pubblica – si sta chiudendo il ciclo di incontri sui “piani organizzativi strategici”: ad oggi, in Provincia di Brescia manca all’appello solo l’Asst di Valle Camonica”. Ma il sindacato di via Altipiano d’Asiago non si limita alla constatazione dei fatti e domanda polemicamente: non sarà che questo avviene perché l’Asst camuna è ormai da considerare a tutti gli effetti una dipendenza territoriale della provincia di provincia di Sondrio?”.
Il punto della questione sta proprio qui, la subordinazione della programmazione ospedaliera della Valle Camonica alla Ats di Montagna (una Asl più grande del passato), che ha testa e piedi in Valtellina e che sembra considera la Valle Camonica una periferia senza specificità.
E a questo Cisl Brescia e Cisl Funzione pubblica non intendono rassegnarsi. “La nostra unica preoccupazione – scrivono – è la tutela dei cittadini e del loro diritto alla salute che non può e non deve passare per il taglio estemporaneo di posti letto e il ridimensionamento dei servizi (per fare cassa) in atto da tempo”. L’ultimo esempio? Il taglio di 13 dei 26 posti letto di riabilitazione nel presidio ospedaliero di Edolo!
Da qui l’appello al coinvolgimento e all’intervento agli Amministratori locali, ai rappresentati politici e alle associazioni del territorio perché prendano urgentemente posizione.