
Da gennaio a giugno 2016 gli indicatori di crisi sono tutti in aumento rispetto alla precedente rilevazione di fine 2015: + 13,8% la cassa ordinaria (+5.286 i lavoratori colpiti), +906 i licenziati. In crescita anche i contratti di solidarietà (+16,67%), che nel semestre coinvolgono 3.785 nuovi lavoratori.
Milano ha fatto registrare il 35,68% delle sospensioni di attività, Bergamo il 20,11%, Brescia il 10,33%.
“L’aumento del numero dei licenziamenti – ha fatto osservare il segretario regionale della Fim Cisl, Enrico Civillini – è principalmente legato al fatto che progressivamente vanno a terminare periodi di cassa integrazione non più rinnovabili; c’è anche da considerare che diverse aziende chiudono adesso dei rapporti di lavoro per evitare di dover rientrare nella nuova normativa sulla mobilità che entrerà in vigore con il prossimo anno. Di fondo resta purtroppo la debolezza della ripresa economica e produttiva che continua a pesare tanto sulle realtà più tradizionali quanto su quelle più innovative“.