L’industria metalmeccanica lombarda è ancora in difficoltà
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L’industria metalmeccanica lombarda è ancora in difficoltà

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Pubblicato il 27 Luglio 2016

41° rapporto fim cisl lombardia31.434 lavoratori in cassa integrazione ordinaria o straordinaria, 2.480 lavoratori licenziati: l’industria metalmeccanica lombarda è ancora in difficoltà! E’ quanto emerge dal 41° Rapporto congiunturale presentato oggi dalla Fim Cisl Lombardia che ogni sei mesi rileva sistematicamente i dati nelle circa 7.000 aziende industriali del settore che impiegano complessivamente nella nostra regione oltre 550.000 lavoratori .

Da gennaio a giugno 2016 gli indicatori di crisi sono tutti in aumento rispetto alla precedente rilevazione di fine 2015: + 13,8% la cassa ordinaria (+5.286 i lavoratori colpiti), +906 i licenziati. In crescita anche i contratti di solidarietà (+16,67%), che nel semestre coinvolgono 3.785 nuovi lavoratori.

Milano ha fatto registrare il 35,68% delle sospensioni di attività, Bergamo il 20,11%, Brescia il 10,33%.

L’aumento del numero dei licenziamenti – ha fatto osservare il segretario regionale della Fim Cisl, Enrico Civillini – è principalmente legato al fatto che progressivamente vanno a terminare periodi di cassa integrazione non più rinnovabili; c’è anche da considerare che diverse aziende chiudono adesso dei rapporti di lavoro per evitare di dover rientrare nella nuova normativa sulla mobilità che entrerà in vigore con il prossimo anno. Di fondo resta purtroppo la debolezza della ripresa economica e produttiva che continua a pesare tanto sulle realtà più tradizionali quanto su quelle più innovative“.