
“La necessità di ricorrere ancora ai contratti di solidarietà – spiega Alessandra Daminai, segretario provinciale dei metalmeccanici Cisl – è dovuta dal fatto che permangono ancora delle eccedenze nella forza lavoro, anche se l’accordo sottoscritto l’anno scorso che partiva dal conteggio di 850 esuberi ha avuto una risposta molto positiva”.
Ad oggi infatti sono 466 le eccedenze gestite facendo leva sui trasferimenti a base volontaria nello stabilimento Iveco di Suzzara, sul reimpiego in lavorazioni prima esternalizzate e oggi riportate all’interno dell’azienda, sull’uscita incentivata.
Il nuovo accordo tra azienda e sindacato consentirà di proseguire nella incentivazione ai trasferimenti volontari (56 quelli già perfezionati e che si concretizzeranno entro fine anno), nella internalizzazione delle lavorazioni (116 i dipendenti che troveranno così reimpiego), nelle uscite incentivate (ne sono previste 20), nel ricorso a strumenti di accompagnamento alla pensione per chi ne ha maturato i requisiti (90 i lavoratori interessati).