
Dopo i lunghi mesi del sequestro dell’impianto – legato alla misteriosa scomparsa nell’ottobre 2015 del titolare e alla altrettanto misteriosa morte di un operaio, alla complessità delle indagini e ad una verità che si nasconde in un rebus ad oggi indecifrabile – i 13 lavoratori possono forse tornare a parlare di ripresa occupazionale.
Se ne discuterà sicuramente anche in mattinata al tavolo di confronto aperto in Provincia dopo le molte insistenze della Fim Cisl, per monitorare la vicenda della Bozzoli e accompagnare ogni sforzo indirizzato alla ripresa.