
Un milione e mezzo di lavoratori che da tre anni aspettano il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Fanno riferimento ad un comparto che comprende industria turistica, pubblici esercizi, agenzie di viaggio, ristorazione collettiva: una componente rilevantissima del Pil italiano. Non chiedono altro che aumenti salariali dignitosi e nuove norme per la valorizzazione della professionalità e per il mantenimento dei livelli occupazionali.
“Nella migliore delle ipotesi i lavoratori aspettano il rinnovo del contratto nazionale di lavoro da tre anni – denunciano le sigle sindacali – ma ci sono anche settori in cui il contratto è scaduto da sei anni. In tutto questo tempo, con diversi accenti e modalità, le controparti hanno cercato di negare il valore del contratto collettivo nazionale di lavoro, subordinandone il rinnovo al peggioramento di parti economiche e normative”.
Con la proclamazione dello sciopero si vuole mandare un segnale forte alle organizzazioni datoriali e sbloccare una situazione ormai insostenibile: l’industria turistica italiana non può permettersi una stagione di conflittualità.