Sold-out al teatro Carcano di Milano. Arrivati da tutte le province per l’attivo unitario Fim, Fiom, e Uilm, i delegati lombardi hanno occupato gli oltre mille posti della sala milanese per fare il punto sulla trattativa con Federmeccanica per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro di 1 milione e 600 mila lavoratori metalmeccanici italiani.
Il macigno che pesa sul tavolo contrattuale è la questione del salario minimo di garanzia che non permettere di erogare aumenti a livello nazionale, affidando gli incrementi in busta paga solo attraverso la contrattazione aziendale.
Ricordando che le tre sigle sindacali sono partite con due piattaforme diverse, Bentivogli ha aggiunto: “Mai una volta in questi mesi è mancato il rispetto reciproco. Il nostro pluralismo è un valore di forza, che ogni giorno di più deve essere affermato perché prevalga il valore della democrazia”.
