
Alla luce della situazione – ha sottolineato la Fim Cisl in fase di definizione dell’ipotesi di intesa – ritieniamo che il ricorso al contratto di solidarietà sia lo strumento migliore per tutelare i lavoratori.
Il contratto di solidarietà subentrerebbe a partire dal 26 aprile 2016 alla cassa integrazione e avrebbe la durata di 12 mesi. L’intesa raggiunta con la proprietà, ora al vaglio dei lavoratori, prevede l’anticipo delle spettanze Inps e la maturazione degli istituti contrattuali.