
L’ACCORDO
Nell’intesa tra sindacati e Regione si prevede i di riconoscere, nelle prossime procedure di assunzione pubblica, le competenze maturate dal personale del Parco che oggi non risulta ancora di ruolo. Attenzione è stata posta anche alle forze lavoro stagionali che oggi non sono formalmente dipendenti né del Parco né di Ersaf, ma che negli ultimi anni hanno contribuito a tutelare e valorizzare l’area naturale dello Stelvio. Erasf si è impegnata a sviluppare progetti in amministrazione diretta che garantiscano la possibilità di assunzione del personale stagionale nel corso del 2016“.
LO SPACCHETTAMENTO DEL PARCO
La ricollocazione del personale del Parco (sono 34 i lavoratori forestali lombardi, 6 dei quali bresciani che operano in Valle Camonica) è stata seguita costantemente del sindacato dopo che lo scorso dicembre il Consiglio regionale della Lombardia aveva approvato a maggioranza il recepimento dell’intesa sottoscritta l’11 febbraio 2015 tra Ministero dell’Ambiente, Ministero degli Affari Regionali, Regione Lombardia, Provincia di Trento e Provincia di Bolzano che ha diviso il Parco dello Stelvio in tre aree distinte e ne ha affidato la gestione agli enti territoriali.
Il formale trasferimento alla Regione Lombardia di tutte le competenze di gestione e tutela del Parco è avvenuto il 23 febbraio scorso.