
L’invito richiede offerte singole per le sedi di:
- Ospitaletto, acciaieria elettrica e impianto di laminazione per tondo di cemento armato, con 196 dipendenti;
- Montirone, acciaieria elettrica, con 71 dipendenti,
- Nave, fabbrica di via Brescia, comprendente officine e impianti di laminazione per profili mercantili e speciali, con 92 dipendenti.
La salvaguardia della manodopera
Il bando precisa tra le altre cose che “saranno prese in considerazione le proposte esclusivamente di società di capitali italiane ed estere, che mantengano tutta la manodopera presente al 1° febbraio, salvo dimissioni spontanee, manodopera a cui andranno saldati i debiti e il trattamento di fine rapporto.
RICHIESTE E OFFERTE
La base delle offerte peri tre stabilimenti (fissata sulle stime del Tribunale) è di 71 milioni 669mila euro (per Ospitaletto 51 milioni 494mila euro, per Nave 5 milioni 540mila, per Montirone 6 milioni), di molto superiore all’unica offerta fino ad oggi formalizzata, quella di Esselunga e Gip, pari a 53 milioni 260mila euro.
Senza essere formalizzate, altre manifestazione di interesse registrate sono quelle della Feralpi di Lonato e di Alfa Acciai di Brescia, interessate agli stabilimenti di Montirone e di quello in via Brescia a Nave.
PER IL QUARTO STABILIMENTO UN BANDO A PARTE
Al momento rimane escluso lo stabilimento di via Bologna a Nave, dove si producono vergella, travi, laminati, rete elettrosaldata, per il quale verrà a breve proposto un bando a parte. Su questo stabilimento si è parlato nei mesi scorsi di un interesse della Img di Cividate Camuno con una cordata estera.
L ‘ APERTURA DELLE BUSTE AVVERRÀ IL 14 APRILE
l termine ultimo di presentazione delle offerte di acquisto è stato fissato alle ore 12 del 14 aprile; l’apertura delle buste avverrà alle ore 15.