I contenuti del nuovo contratto dei lavoratori dell’industria alimentare
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I contenuti del nuovo contratto dei lavoratori dell’industria alimentare

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Pubblicato il 6 Febbraio 2016

In un comunicato della Fai Cisl si elencano sinteticamente i punti qualificanti dell’accordo raggiunto ieri per il rinnovo del contratto di lavoro nell’industria alimentare.

Si tratta di un risultato che dà corpo alla visione Fai Cisl nella partecipazione dei lavoratori alle dinamiche d’impresa; negli assetti contrattuali, ora coerenti con la proposta unitaria di un nuovo sistema di relazioni industriali; nella bilateralità; nella formazione congiunta, nelle nuove modalità su telelavoro e lavoro agile. Il contratto, ora quadriennale, integra linee guida che rafforzano ed estendono significativamente il secondo livello, rilanciando innovazione, produttività, competitività e condizioni di lavoro dei dipendenti. Si respinge inoltre il vincolo dell’invarianza di costi, in favore della non sovrapponibilità delle funzioni tra primo e secondo livello. Altro grande risultato è la sospensione per tutta la durata del contratto della contribuzione al fondo Fasa da parte dei lavoratori. Potenziata ed estesa la bilateralità di settore, che per la prima volta viene definita dal Contratto. Si dà vita ad un fondo specifico che interviene a sostegno dei lavoratori che perdono occupazione a due anni dalla pensione. Tale fondo interverrà anche per lavoratori che volontariamente vogliono trasformare contratto da full a part time e promuoverà il ricambio generazionale: un vero ’ponte generazionale. Quanto agli aspetti salariali non ci si è limitati ad un’ottica difensiva ma si è incrementato il potere d’acquisto dei lavoratori attraverso aumenti salariali pari a 105 euro, condizione necessaria per sostenere il reddito delle persone, rilanciare i consumi e contribuendo alla ripresa della domanda aggregata. Le parti sociali attraverso la libera contrattazione e negoziazione diventano oggi più di ieri vera autorità salariale, protagonisti di una ripresa che coinvolge tutti: lavoratori, imprese e l’intero sistema paese”.