
L’intesa, che arriva dopo una trattativa di circa due mesi non proprio lineare e la proclamazione di uno sciopero generale rientrato all’ultimo momento, prevede un aumento salariale di 105 euro.
Il contratto ricomprende anche i lavoratori stagionali storici nei processi di stabilizzazione; viene creato un fondo per chi è stato licenziato e per le trasformazioni volontarie in part time, con una sorta di ponte generazionale in grado di produrre vera e reale occupazione; il congedo retribuito per le donne vittime di violenza passa inoltre da tre a sei mesi.