
il provvedimento con il quale l’azienda valtrumplina sarà dissequestrata e potrà riaprire i battenti dopo quasi tre mesi. Il blocco della produzione era stato imposto la sera del 13 ottobre”.
Il quotidiano ricorda che la decisione era stata ripetutamente sollecitata dalla Fim Cisl di Brescia, l’ultima volta poco giorni fa quando Stefano Olivari della Segreteria provinciale dei metalmeccanici Cisl aveva dichiarato: “La proprietà ha pagato le tredicesime, ma non può dare certezze per il futuro. La produzione è ferma da più di due mesi: si rischia il fallimento e per i 16 lavoratori e altrettante famiglie queste sono feste di assoluta incertezza”.
“In che condizioni riaprirà la Bozzoli – si legge ancora nell’articolo del Giornale di Brescia – è ancora da capire. […] 90 giorni di fermo non possono non aver inciso“.
Mentre prosegue il lavoro degli inquirenti alla ricerca della verità sulla scomparsa del titolare della fonderia e sulla misteriosa morte di un operaio, per l’azienda di Marcheno la sfida è ora quella della ripresa produttiva.