Bozzoli, verso il dissequestro della fonderia
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Bozzoli, verso il dissequestro della fonderia

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Pubblicato il 6 Gennaio 2016

Forno-BozzoliL’azienda del mistero riapre“. Lo scrive questa mattina il Giornale di Brescia: “La Procura ormai ha deciso. Entro metà gennaio la Bozzoli sarà dissequestrata, viene assicurato dagli inquirenti. […] Sarà questo il primo atto del nuovo anno sul fronte giudiziario nel giallo di Marcheno. Da lunedì inizieranno i lavori di trasferimento delle scorie dei forni e poi il sostituto procuratore Alberto Rossi, titolare dell’inchiesta sulla scomparsa di Mario Bozzoli, firmerà
il provvedimento con il quale l’azienda valtrumplina sarà dissequestrata e potrà riaprire i battenti dopo quasi tre mesi. Il blocco della produzione era stato imposto la sera del 13 ottobre”.

Il quotidiano ricorda che la decisione era stata ripetutamente sollecitata dalla Fim Cisl di Brescia, l’ultima volta poco giorni fa quando Stefano Olivari della Segreteria provinciale dei metalmeccanici Cisl aveva dichiarato: “La proprietà ha pagato le tredicesime, ma non può dare certezze per il futuro. La produzione è ferma da più di due mesi: si rischia il fallimento e per i 16 lavoratori e altrettante famiglie queste sono feste di assoluta incertezza”.

In che condizioni riaprirà la Bozzoli – si legge ancora nell’articolo del Giornale di Brescia – è ancora da capire. […] 90 giorni di fermo non possono non aver inciso“.

Mentre prosegue il lavoro degli inquirenti alla ricerca della verità sulla scomparsa del titolare della fonderia e sulla misteriosa morte di un operaio, per l’azienda di Marcheno la sfida è ora quella della ripresa produttiva.