
Le notizie arrivano dal presidio dei lavoratori della Remog di Rezzato, azienda che lavora per l’industria automobilistica, protagonisti, loro malgrado, di una vicenda davvero sconcertante.
Al rientro dalle ferie i 32 lavoratori hanno trovato la fabbrica vuota (la multinazionale tedesca che ha comprato l’azienda ha approfittato infatti della chiusura estiva per trasferire in Germania i macchinari) e ricevuto la comunicazione dell’apertura delle procedure di mobilità.
Immediata la reazione della Fim Cisl con l’attivazione di un presidio davanti alla fabbrica e l’avvio di un difficile confronto con la proprietà per cercare strade alternative ai licenziamenti: un nuovo incontro è fissato per la mattinata di venerdì.