
La multinazionale tedesca Wegmann, nuova proprietaria della ditta bresciana, ha approfittato della chiusura estiva per prelevare dalla fabbrica nove macchine di pressaggio e assemblaggio, portandole in Germania a completamento del loro ciclo produttivo.
I lavoratori l’hanno scoperto al ritorno in fabbrica quando è stata consegnata loro una lettera di esonero dalla prestazione lavorativa retribuita e la comunicazione di apertura del procedimento di licenziamento collettivo.
Sconcerto e incredulità tra i dipendenti che hanno chiesto l’intervento della Fim Cisl: l’ex titolare dell’azienda aveva garantito lavoro per altri due anni.
“Trasparenza e correttezza ci devono essere anche nei momenti più difficili – commenta Stefano Olivari della Segreteria provinciale dei metalmeccanici Cisl – ed il comportamento dell’impresa non ha giustificazione. Faremo tutto quanto possibile per difendere i posti di lavoro e trovare una soluzione condivisa con la proprietà”.