
Per le famiglie con figli che si trovano a vivere un momento di particolare difficoltà come la separazione, la perdita del lavoro o la riduzione del reddito derivante dalla cassa integrazione, è l’avvio per i genitori, soprattutto per i padri, di una spirale di problemi economici non indifferenti. Spesso i padri separati rischiano di rientrare nella categoria dei “nuovi poveri” quando si trovano ad affrontare le componenti economiche della separazione e del divorzio.
Si tratta di un problema sociale assai rilevante sul quale da alcuni anni Regione Lombardia interviene con lo stanziamento di risorse distribuite attraverso dei bandi gestiti dalle Asl.
L’Asl di Brescia e l’Asl della Valle Camonica hanno emesso in proposito un nuovo avviso pubblico per “per l’assegnazione di contributi per genitori separati o divorziati, con figli minori o con figli maggiorenni con disabilità grave”.
Le domande vanno presentate ai Consultori pubblici e gli interessati possono farlo dal 1 al 30 settembre.
Possono accedere al Fondo i genitori che possiedono i seguenti requisiti:
- separazione legale da non più di tre anni
- genitori ancora privi di una sentenza di separazione definitiva che sono destinatari di provvedimenti ex art. 708 c.p.c., da non più di tre anni
- divorzio da non più di due anni
- genitori destinatari di provvedimenti temporanei ed urgenti di cui all’art. 4, comma 8 della L. n. 898/1970 da non più di due anni
- presenza di figli minori nati dall’unione dei coniugi che richiedono il beneficio, oppure adottati durante il matrimonio, oppure maggiorenni portatori di disabilità grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992
- residenza in Regione Lombardia da almeno cinque anni continuativi dalla data di presentazione della richiesta di accesso al contributo
- ISEE uguale o inferiore ad € 15.000 anno