La Fim e la piattaforma contrattuale: ricomporre distanze, no al conflitto come fine
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La Fim e la piattaforma contrattuale: ricomporre distanze, no al conflitto come fine

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Pubblicato il 18 Giugno 2015

LogoFIM 100%Sindacato no bgLa smettano di fare politica, la finiscano con i tatticismi e dimostrino il senso di responsabilità necessario in un momento complesso e delicato come quello attuale in vista del rinnovo del contratto.

E’ un documento breve e chiaro quello che il direttivo della Fim di Brescia ha approvato ieri al termine di una convocazione interamente dedicata all’importante scadenza contrattuale che attende i metalmeccanici.

Ai colleghi della Fiom che mettono l’azione sindacale a servizio delle strategie politiche del loro leader, la Fim Cisl manda un nuovo sollecito: “Richiamiamo ad un senso di responsabilità che sappia ricomporre le distanze tra Fim e Fiom – si legge nel documento approvato all’unanimità – purché si arrivi ad una piattaforma i cui contenuti non mettano a serio rischio un negoziato che si preannuncia difficile e complesso, che non abbia come fine una stagione di conflitti”.

Aperta dalla relazione di Alessandra Damiani, segretario provinciale della categoria, la riunione ha ribadito che per la Fim bresciana il “contratto nazionale di lavoro è lo strumento solidaristico principale di garanzia e tutela salariale e normativa”.

Per i metalmeccanici della Cisl provinciale la piattaforma per il rinnovo contrattuale dovrà articolarsi su alcuni punti chiave:
• mantenimento nel livello nazionale della tutela del potere di acquisto dei salari;
• crescita della conoscenza con la formazione professionale;
• riconoscimento della professionalità;
• rilancio della partecipazione quale via per il coinvolgimento e la premiazione dei lavoratori nei luoghi di lavoro;
• rafforzamento del livello decentrato sia a livello aziendale che territoriale;
• rafforzamento del welfare;
• ripresa dell’occupazione soprattutto quella giovanile, attraverso modalità di orario di lavoro che sappiano ripartire il lavoro che c’è, anche come strumento di alternanza tra le generazioni.

“Pur confermando che il contratto nazionale di lavoro ha il dovere di essere riconosciuto a tutti i lavoratori, senza distinzione, il direttivo della Fim di Brescia – si legge ancora nel testo del Direttivo – ritiene necessario individuare forme e modalità che valorizzino il ruolo degli iscritti, anche attraverso percorsi di validazione della piattaforma e dell’eventuale accordo che ne riconoscano un ruolo di protagonismo”.

La Fim chiede infine “alla Cisl di avviare una discussione seria ed approfondita sul modello contrattuale da perseguire nel sistema negoziale, non essendo ulteriormente prorogabile l’individuazione di regole condivise che mettano tutta l’organizzazione nella condizione di produrre piattaforme non dissimili tra di loro.
L’attuale dibattito che si sta producendo a mezzo stampa rispetto al rinnovo di altri contratti non può essere vissuto come diversità tra i meccanici ed il resto del mondo, per questo il ruolo confederale è ancora più importante e cogente. Importante infine promuovere nei confronti del governo il ripristino della detassazione del premi di risultato”.

 

Il documento del Direttivo Fim Cisl Brescia