
NE’ A2A, NE’ IL COMUNE DI BRESCIA POSSONO RIMANERE INDIFFERENTI
“Quotidianamente si leggono dichiarazioni politiche sulla necessità di rafforzare il legame tra A2A e i territori nei quali opera – si legge in un comunicato unitario di Flaei Cisl, Filctem Cgil e Uiltec – e proprio per questo pensiamo che né A2A, né il Comune di Brescia possano rimanere indifferenti alla situazione che stiamo vivendo”.
SBALLOTTATI DA UN’AZIENDA ALL’ALTRA
Dipendenti della Selene (società interamente posseduta da ASM Brescia), passati poi nel 2008 alla compartecipata E-Utile per finire nel 2012 alla Atos Worldgrid, i lavoratori sono alle prese da oltre un anno con il mancato rispetto degli accordi di salvaguardia occupazionale che si è tradotto in una decina di licenziamenti.
“Le nostre sollecitazioni alla politica bresciana – si legge ancora nel comunicato sindacale – hanno portato il 19 dicembre 2013 ad una raccomandazione del Consiglio comunale al Sindaco e alla Giunta Comunale a intraprendere le iniziative a tutela della salvaguardia dei lavoratori. Purtroppo quella raccomandazione è rimasta lettera morta”.
CHIESTO L’INTERVENTO DEL SINDACO
I lavoratori però non si arrendono e forti del sostegno delle organizzazioni sindacali – al presidio di questa mattina hanno partecipato il segretario provinciale della Cisl Enzo Torri e il coordinatore nazionale della Flaei Cisl per il gruppo A2A Cristiano Mazzucotelli – di tanti colleghi e cittadini tornano a chiedere al Sindaco un intervento chiarificatore. “L’obiettivo – spiegano – è quello, di individuare una soluzione definitiva per garantire un futuro occupazionale stabile ai lavoratori coinvolti. Tra pochi giorni sarà presentato il piano industriale di A2A. Un a buona occasione per dare risposte anche alla nostra situazione”.