
UNA VICENDA CHE COMINCIA NEL 2009
Il problema era già stato portato all’attenzione pubblica la scorsa estate ma niente è cambiato purtroppo. “La vicenda – scriveva il Corriere della Sera Brescia – nasce nel 2009. Al tempo il ramo d’azienda di Selene dedicato all’Information Technology viene trasferito a E-utile, società partecipata da A2A; questo comporta anche il trasferimento di 29 lavoratori di Brescia, ex dipendenti Asm. Per loro l’accordo sindacale firmato al tempo prevede la possibilità di candidarsi qualora nel gruppo si rendano disponibili posti coerenti con la loro qualifica, e l’impegno da parte di A2A alla riassunzione del personale trasferito a E-utile in caso di crisi aziendali di quest’ultima. Nel febbraio del 2012, però, A2A vende la propria quota di E-utile (il 49%) ad Atos, gruppo internazionale che opera nel settore informatico che aveva già acquisito il restante 51% in mano a Siemens. La catena di passaggi si allunga, ma a legare i 29 lavoratori ad A2A resta il contratto di servizio tra la multiutility e il gruppo Atos, che scadrà nel 2015”.
UNA LETTERA AL SINDACO
Durante lo sciopero e il presidio di questa mattina le organizzazioni sindacali di categoria, Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec, raccoglieranno firme di solidarietà a sostegno della richiesta dell’apertura di un confronto con l’azienda. I lavoratori si rivolgono anche al Sindaco con una lettera in cui manifestano le loro crescenti preoccupazioni dopo il licenziamento di un decina di colleghi.