La scomparsa di Diego Peli, alla guida della CISL dal 1987 al 1994
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La scomparsa di Diego Peli, alla guida della CISL dal 1987 al 1994

Pluda: "Ha abitato con totalità il proprio tempo, offrendo al nuovo il generoso investimento ideale e le aperture di cui ha sempre bisogno”

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Pubblicato il 1 Gennaio 2026

“La storia di Diego Peli è la somma di tante passioni. Quella sindacale sopra tutte, che lo vide protagonista di una importante stagione alla guida della CISL provinciale. Quella politica, che ha sempre alimentato il suo modo di guardare il mondo che gli era più prossimo cercando le strade per renderlo migliore. E poi la passione coinvolgente per l’impegno civile, con l’ambizione del bene comune realizzato, concreto, tangibile nel servizio alla comunità”.

Alberto Pluda, segretario generale della CISL bresciana, ricorda così Diego Peli, scomparso in questo primo giorno del 2026 all’età di 79 anni vinto dalla malattia che lo aveva colpito.

 

Dall’impegno nella Flaei
fino alla segreteria generale della CISL bresciana

Era nato a Concesio nel 1946. Dipendente dell’Enel dal 1969 aveva iniziato a fare attività sindacale con la federazione di settore della CISL, ricoprendo nel corso degli anni ruoli dirigenti a livello locale, regionale e nazionale. Entrato nella Segreteria provinciale della CISL negli anni Ottanta, ne fu segretario generale dal 1987 fino al 1994 quando assunse l’incarico di vice presidente nazionale dell’Inas, il Patronato della Cisl. Conclusa nel 1999 l’esperienza sindacale, venne eletto per due mandati consecutivi Sindaco di Concesio, e successivamente consigliere provinciale.

 

Il senso della sua avventura sindacale e politica

“In una intervista realizzata alcuni anni fa – ricorda ancora Alberto Pluda – l’intervistatore gli domandò cosa pensasse della Cisl di oggi e delle sue prospettive? Diego rispose che chi come lui aveva vissuto un’esperienza poteva parlare in base ad essa. E poi aveva aggiunto: ‘Ma non sempre l’esperienza è l’indirizzo esatto per il nuovo. Le esperienze non vanno piazzate, vanno messe a scaffale perché chi ne ha bisogno possa attingervi liberamente, vedere se c’è qualcosa che gli interessa, che gli è utile’. Sono parole che ci restituiscono il senso della sua avventura sindacale e politica, la maturità derivata dall’abitare con totalità il proprio tempo e la necessità di offrire al nuovo il generoso investimento ideale e le aperture di cui ha sempre bisogno”.

 

La camera ardente e il funerale

La salma di Diego Peli è composta nella Casa funeraria Pax di via Nikolajevka, 51 a Concesio; il funerale sarà sabato alle 14,30 nella chiesa di Sant’Andrea.