Foibe ed esodo giuliano dalmata. Anche Brescia vive la “Giornata del ricordo”
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Foibe ed esodo giuliano dalmata. Anche Brescia vive la “Giornata del ricordo”

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Pubblicato il 10 Febbraio 2015

giorno_del_ricordoOggi in Italia si fa memoria dei martiri delle foibe e dell’esodo giuliano dalmata. Una pagina tra le più cupe della storia contemporanea, avvolta a lungo nel silenzio e nel buio, come le tante vittime, inghiottite nelle cavità carsiche – le foibe, appunto – per volere del maresciallo Tito e dei suoi partigiani, in nome di una pulizia etnica che doveva annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia.

Fra il 1943 e il 1947 oltre 10 mila persone furono gettate vive o morte in queste gole, un genocidio che non teneva conto di età, sesso e religione, riconosciuto ufficialmente nel 2004, con la legge numero 94 che istituì la “Giornata del ricordo”.

A Brescia, come ogni anno, la Casa della Memoria – in collaborazione con Anpi, Fiamme Verdi, Anei, Aned, Cgil, Cisl, Uil, Ufficio Scolastico Territoriale – ha promosso in mattinata un convegno che ha riunito nell’Auditorium San Barnaba gli studenti delle scuole superiori; in serata (ore 20,30 Teatro San Carlino) il programma verrà riproposto alla città. Interverranno Franco Miccoli dell’Associazione Concordia et Pax con una relazione intitolata “Gorizia la città contesa. Le foibe e le memorie contrapposte”, e Guido Franzinetti, ricercatore al Dipartimento di Studi umanistici dell’Università del Piemonte Orientale, con una comunicazione su “Il confine più lungo: affermazione e crisi dell’italianità adriatica” [scarica il programma].