
L’accordo, siglato su mandato dei lavoratori, prevede un percorso di mobilità volontaria incentivata finalizzata al raggiungimento dei requisiti pensionistici per un massimo di 15 lavoratori. Per i restanti che rimangono in azienda si prevede, al termine di un percorso di formazione condiviso con le Rsu, il ricollocamento in altri reparti.
La Fim esprime soddisfazione per un accordo che nel solco di relazioni industriali propositive, trova il punto di equilibrio tra le necessità di recupero di competitività dell’azienda e il mantenimento dell’occupazione, creando le condizioni per mantenere e sviluppare gli insediamenti produttivi sul territorio.