A Brescia vivono immigrati di 131 nazionalità diverse
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A Brescia vivono immigrati di 131 nazionalità diverse

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Pubblicato il 1 Giugno 2014

brescia, festa dei popoli 2014Le tante rappresentanze del mondo che fanno ormai parte integrante della comunità bresciana hanno dato vita oggi alla decima edizione della Festa dei popoli. Nel territorio della nostra provincia sono rappresentate 131 nazionalità, “una realtà di cui non sempre si vede la ricchezza” ha ricordato il presidente del Consiglio comunale Beppe Ungari.

La festa – alla quale ha dato adesione e sostegno anche la Cisl bresciana – è stata l’occasione per parlare di accoglienza e di integrazione. Lo hanno fatto Padre Mario Toffari, responsabile del Centro migranti della Diocesi, e il Vescovo Monari che nel suo saluto ha ricordato che la pelle di Dio non ha colore: “Dirlo con le parole è semplicissimo, viverlo meno, perché bisogna saper ascoltare, saper tacere, e creare legami di stima, affetto, riconoscenza e miglioramento”.

Un passo importante per costruire una convivenza reale è quello sottolineato dall’assessore comunale Marco Fenaroli attraverso il voto per i consigli di quartiere al quale tutti i residenti, e dunque anche gli immigrati, avranno diritto.

Particolarmente significativo il breve intervento del vicequestore vicario Emanuele Ricifari, il quale ha ricordato che in uno Stato democratico l’immigrazione non può e non deve essere considerata come un problema di polizia.

brescia, festa dei popoli 2014Gli ha fatto eco il Segretario provinciale della Cisl Enzo Torri parlando delle “migliaia di persone che in queste ore stanno cercando di raggiungere le coste italiane, in fuga dalla disperazione, dalla fame e dall’ingiustizia, un dramma che fa appello alla capacità di accoglienza del Paese intero per battere egoismo e individualismo”.

Per tutta la giornata l’area del Pala Banco di Brescia che ha ospitato la Festa dei popoli è stata teatro di musiche e danze, ed anche il cibo ha raccontato la ricchezza della diversità.