
La festa – alla quale ha dato adesione e sostegno anche la Cisl bresciana – è stata l’occasione per parlare di accoglienza e di integrazione. Lo hanno fatto Padre Mario Toffari, responsabile del Centro migranti della Diocesi, e il Vescovo Monari che nel suo saluto ha ricordato che la pelle di Dio non ha colore: “Dirlo con le parole è semplicissimo, viverlo meno, perché bisogna saper ascoltare, saper tacere, e creare legami di stima, affetto, riconoscenza e miglioramento”.
Un passo importante per costruire una convivenza reale è quello sottolineato dall’assessore comunale Marco Fenaroli attraverso il voto per i consigli di quartiere al quale tutti i residenti, e dunque anche gli immigrati, avranno diritto.
Particolarmente significativo il breve intervento del vicequestore vicario Emanuele Ricifari, il quale ha ricordato che in uno Stato democratico l’immigrazione non può e non deve essere considerata come un problema di polizia.

Per tutta la giornata l’area del Pala Banco di Brescia che ha ospitato la Festa dei popoli è stata teatro di musiche e danze, ed anche il cibo ha raccontato la ricchezza della diversità.