
IL COMUNICATO DELLA FIM CISL
DOPO IL REFERENDUM DELLA FIOM
CONTRO L’ACCORDO SUL PREMIO DI RISULTATO ALLA OMR DI REZZATO
UN REFERENDUM SENZA MAGGIORANZA – I lavoratori hanno definitivamente confermato l´apprezzamento del contratto aziendale firmato dalla Fim e dalle Rsu unitariamente dopo il mandato a larga maggioranza degli addetti, non partecipando al referendum promosso dalla Fiom, che non ha raggiunto la maggioranza dei votanti.
La Fiom che nei giorni scorsi non ha firmato l’accordo, ha presentato ai lavoratori le sue contrarietà nell’assemblea tenuta in concomitanza del referendum e i lavoratori non l’hanno seguita. Infatti solo 132 lavoratori su 375 aventi diritti ha espresso il suo giudizio e di questi solo 72 ha detto no.
SEMPRE CONTRO – Malgrado gli ormai 5 anni di crisi – che chiama le parti sociali, aziende e sindacati ad essere maggiormente responsabili e a mettere le basi per salvaguardare le aziende per il bene dei lavoratori e delle famiglie – assistiamo ancora a modelli sindacali d’altri tempi che agiscono “contro” anziché “per”. Ma questo accade solo a Brescia.
ACCORDO CONCLUSO E CONSEGNATO – La Fim ribadisce che l’accordo – già concluso e consegnato definitivamente firmato ai lavoratori – è nella traccia di tanti accordi sottoscritti a Brescia come nel resto d’Italia ed è nelle regole riconosciute da tutti, ovunque… tranne per qualcuno a Brescia.
UNA SOLLECITAZIONE ALLE IMPRESE CHE GUARDANO AL PASSATO – Ci auguriamo che questo accordo sia da modello anche per molte imprese che ancora scelgono relazioni industriali che guardano agli anni ’70 mettendo a rischio anche il futuro dell’occupazione.