
Per la Cisl erano presenti il Segretario territoriale Francesco Diomaiuta e il Segretario generale della Cisl Funzione pubblica Franco Berardi.
La vicenda giudiziaria ha travolto una trentina di dipendenti assunti a tempo determinato che garantivano la piena operatività dello Sportello e reso il servizio praticamente ingestibile: chi ha le competenze per portare a termine le pratiche sui permessi di soggiorno è attualmente interdetto ad operare, mentre chi è abilitato a farlo non dispone delle conoscenze necessarie per istruire e portare a termine la pratica.
Un rompicapo che potrebbe trovare una soluzione d’emergenza nella stipula di apposite convenzioni tra Prefettura e organizzazioni sindacali – sulla falsa riga di quelle che regolano il lavoro di sportello per gli immigrati nella Questura di Brescia – per snellire i vari passaggi di una pratica e smaltire la mole di arretrato che si è accumulata dal 18 giugno, giorno dello scoppio della bufera giudiziaria. Nelle prossime ore su questa ipotesi verranno fatte le verifiche del caso, cercando di riportare l’attività dello Sportello alla normalità.