
IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
Il futuro della Leali è legato all’impegno di un investimento di oltre 40 mln di euro da parte del gruppo elvetico Klesch nell´ambito del concordato preventivo aperto dal Tribunale per la Leali. L’accordo da siglare riguarda il trasferimento delle attività e della forza lavoro dal società valsabbina al colosso svizzero.
L’assemblea dei lavoratori del 20 maggio – Inizialmente erano tre i percorsi prefigurati dall’azienda [leggi in proposito Leali SpA, lavoratori in assemblea lunedì per il futuro occupazionale] ai quali la Fim Cisl ha risposto con una disponibilità al confronto mentre Fiom Cgil e Uilm Uil hanno contrapposto una posizione molto rigida che i lavoratori, nell’assemblea del 20 maggio, hanno scelto.
La controproposta dell’azienda – La Leali Steel si impegna ad assorbire i lavoratori a fronte di una serie di novità in merito all´attuale trattamento retributivo. A decorrere dalla data di efficacia del contratto d´affitto e fino a fine 2013 la parte fissa e variabile del premio di risultato (entrambe del valore di 650 euro) non matureranno; dal 2014 le due parti saranno legate a un indice gestionale da concordare al quale sarà correlato anche il premio attualmente in vigore (900 euro l´anno); l´importo totale, dopo le modifiche, sarà di 2.200 euro. L´indennità sostitutiva di mensa e i rimborsi chilometrici saranno eliminati. Modifiche sono previste pure per i trattamenti individuali, connessi alla firma di verbali di conciliazione: sospensione della maturazione e corresponsione del 50% per due anni dall´affitto, dal terzo variabile. Leali Steel chiede ai sindacati pure la disponibilità a rinegoziare e/o armonizzare, dopo la Cassa, tutta la struttura retributiva del personale che prenderà in carico.
Le posizioni sindacali – La Fiom ha giudicato la proposta inaccettabile e quindi assolutamente da bocciare . La Uilm si è rimessa alla volontà di una nuova assemblea dei lavortaori. La Fim Cisl ha sottolineato l´importanza di trovare un percorso che dia una risposta occupazionale, sappia dare sviluppo a un´importante realtà produttiva. “Non possiamo ancora una volta permettere – spiegava Alessandra Damiani della Segreteria dei metalmeccanici della Cisl – che mere questioni di principio si trasformino in una mancata opportunità per i lavoratori e le loro famiglie. Il compito di un sindacato responsabile è soprattutto questo, fare intese che sappiano dare soluzioni e speranza di cambiamento. Come già più volte detto e dimostrato la Fim è pronta a fare la sua parte”.
La ripresa del confronto – Sulla base delle risultanze dell’assemblea di oggi, lunedi è in programma un nuovo incontro tra azienda, organizzazioni sindacali e Rsu