
“Da sempre un rappresentante dei lavoratori dovrebbe avere come obiettivo quello di coniugare il bisogno dei lavoratori con l’esigenza dell’impresa. Se le imprese chiudono o delocalizzano certamente non si creano né si mantengono i posti di lavoro”.
Da qui la necessità di un sindacato disponibile alla contrattazione. “Rappresentanti responsabili – continua nella sua lettera il delegato Fim Cisl – non vuole dire accettare a prescindere le richieste aziendali sempre e comunque, appellandosi al fatto che in questo momento c’è una profonda crisi, significa invece cercare delle soluzioni per favorire l’attività produttiva, la continuità” e il mantenimento dell’occupazione.
“Rimanere fermi pensando che i fasti del passato prima o poi ritornino è la cosa più sbagliata – aggiunge Sirani – dobbiamo avere il coraggio, ognuno di noi, di reinventarci un nuovo modo di fare il sindacato. Convinti della nostra forza, capaci di leggere il nuovo mondo del lavoro, coerenti nelle nostre scelte, e più concretamente nel portare risultati e fiducia nei lavoratori, fare i contratti”, […] avendo “anche il coraggio di rischiare qualcosa di nuovo negli accordi di secondo livello, magari privilegiando i lavoratori con contratto a termine favorendo la loro assunzione stabile. […] Queste sono le sfide se veramente vogliamo costruire il futuro per noi e per i nostri figli e non aspettare che gli eventi ci travolgano”.