
L’Anno europeo del Volontariato è nato dalla volontà di incoraggiare e sostenere gli sforzi delle comunità, degli Stati membri, delle autorità locali e regionali per creare nella società civile condizioni favorevoli al volontariato nell’Unione. Fra i principali obiettivi vi era quello di aumentare la visibilità e quindi la conoscenza delle attività e delle iniziative realizzate dai soggetti del Terzo Settore, ponendo al centro la comunità e il territorio, quali ambiti in cui si accrescono relazioni solidali e partecipative.
“Brescia non si è sottratta a questi doveri – rileva questa mattina il Giornale di Brescia presentando un supplemento di sedici pagine interamente dedicato alle realtà di volontariato bresciane – ed ha proposto moltissime occasioni aggregative in cui associazioni, istituzioni e cittadini si sono incontrati e conosciuti: mostre, convegni, rassegne cinematografiche, feste e momenti di riflessione e discussione che hanno coinvolto la città e molti paesi della provincia”.
Una pagina del supplemento è dedicata ad Anteas e Anolf, le due associazioni di volontariato nate dall’esperienza della Cisl.
ANTEAS E ANOLF, DALLA PARTE DELLE FASCE PIU’ DEBOLI
Giornale di Brescia – venerdì 2 dicembre 2011

Anteas – racconta il presidente Gianni Vezzoni – è promossa dagli anziani e aperta all’incontro con i giovani e con tutti coloro che condividono l’impegno della solidarietà civile e sociale. Anteas ha oggi una dimensione nazionale, regionale e territoriale. A Brescia impegna circa 300 volontari attivi per più di un migliaio di soci, mentre a livello nazionale aderiscono oltre 463 associazioni per più di sessantaduemila soci. Da sempre Anteas privilegia attività che nascono come risposte a bisogni locali.
L’arco delle attività è molto diversificato poiché ogni associazione ha una sua precisa vocazione. Una delle attività che ci occupa maggiormente è comunque la gestione della Casa Famiglia al villaggio Badia (nella foto in alto a sinistra la sala di ricreazione della struttura) in cui i volontari sono impegnati in pianta stabile al fianco del personale di servizio. Svariate poi le iniziative nel campo dell’assistenza sociale e sanitaria, della sicurezza sociale, della ricerca e della formazione, della promozione culturale e della tutela ambientale.
L’Anolf, costituita nel dicembre del 1989, è invece un’associazione di immigrati di varie etnie che ha come scopo la crescita dell’amicizia e della fratellanza tra i popoli, nello spirito della Costituzione italiana.
L’Associazione – racconta la presidente Giovanna Mantelli – si fonda sul protagonismo degli immigrati per la tutela delle loro esigenze e la crescita della nostra società. L’Anolf è nata per realizzare un obiettivo ambizioso, difficile, ma profondamente giusto: contribuire a creare una società aperta verso le diversità in un mondo sempre più multietnico, multiculturale, nel rispetto e nella valorizzazione delle specificità etniche, culturali e religiose.
A Brescia l’associazione è attiva per quanto riguarda l’assistenza nello svolgimento delle pratiche per carte di soggiorno e permessi, ricongiungimenti famigliari, richieste di cittadinanza, sportello residenze, richiesta del test di lingua italiana, pratiche relative alla questura e alla prefettura.