Il Segretario generale della Cisl bresciana, Renato Zaltieri, ha riunito ieri il gruppo dirigente dell’Organizzazione per un esame della situazione economica, produttiva e occupazionale del nostro territorio. Una valutazione a tutto campo che ha preso le mosse sia dai segnali che delegati Cisl registrano nei luoghi di lavoro, che dai dati sulla congiuntura del terzo trimestre 2008 e la preoccupante rilevazione periodica del ricorso alla Cassa Integrazione. Facendo proprie le valutazioni che i Segretari generali di Cgil Cisl e Uil di Brescia hanno sottoscritto il 17 ottobre in una lettera alle rispettive Categorie, il documento conclusivo della riunione dei vertici della Cisl sottolinea che la situazione di grave crisi economica e finanziaria internazionale ha reso ancora più evidenti i segnali di recessione da tempo in atto, e già fa sentire i suoi effetti sui livelli produttivi e su quelli occupazionali in molti settori ed aziende del nostro territorio. “Il movimento sindacale bresciano – si legge ancora in quella lettera – intende riaffermare con forza il proprio impegno a difesa dei posti di lavoro e sollecita i diversi livelli di governo perché vengano adottati provvedimenti a salvaguardia della capacità di acquisto dei redditi dei lavoratori, dei giovani, dei pensionati e delle fasce più deboli della società”. Questa base di lavoro comune – osserva la Cisl nel suo documento – appare oggi gravemente compromessa dalla decisione unilaterale della Cgil di proclamare uno sciopero generale territoriale. Una decisione sbagliata, perché assunta in palese contraddizione rispetto alla sostanza di quanto sottoscritto non più tardi di dieci giorni vanificando, di fatti, un percorso che unitariamente era stato definito. Una decisione confusa perché somma nella protesta questioni che hanno percorsi rivendicativi diversi e risposte che sono in fasi di confronto differenti. Una decisione contraria all’unità d’azione del sindacato confederale a Brescia perseguita dalla Cisl, perché è evidente che d’ora in avanti sarà difficile dare per scontate iniziative unitarie.
Anche per questo – prosegue il documento – è oggi ancor più necessaria una iniziativa della Cisl di informazione e di discussione con i lavoratori sui benefici economici e normativi contenuti nelle linee guida per la riforma della contrattazione: pur considerando le stime più prudenziali, infatti, l’insieme dei punti di qualificazione del salario definiti nelle stesse, garantisce un effettivo incremento dei redditi da lavoro dipendente salvaguardando, laddove già definito, quanto stabilito dai contratti di lavoro in vigore. Il gruppo dirigente della Cisl bresciana sottolinea che “non basta dire di voler impedire che i costi della crisi vengano scaricati per intero sul lavoro dipendente, occorre predisporre strumenti perché ciò non si realizzi. Questo è ciò che ha fatto la Cisl, attraverso una precisa assunzione di responsabilità per quanto riguarda la riforma della contrattazione, sottoscrivendo i rinnovi contrattuali di Categoria e incalzando il Governo sull’aumento delle detrazioni fiscali per il lavoro dipendente e pensionati”.
Larga parte della discussione che ha impegnato i Segretari di Unione e di Categoria della Cisl di Brescia si è focalizzata sulle azioni da intraprendere: “Anche a livello locale, la crisi economica e finanziaria esige una ripresa di dialogo tra società, politica, istituzioni e organizzazioni sindacali. Alle Istituzioni chiediamo una attenzione particolare, in questa situazione oggettivamente difficile, al recupero e alla destinazione di risorse per le politiche attive per il lavoro (con particolare riferimento ai percorsi di reinserimento occupazionale) e per gli ammortizzatori sociali, compresa la cassa integrazione in deroga con una particolare attenzione ai lavoratori e lavoratrici delle piccole imprese”.
Una precisa richiesta la Cisl la indirizza in tal senso alla Provincia: “Che renda operativo il tavolo territoriale di confronto istituito nel 2003, per riannodare i fili di un confronto costruttivo e produttivo che consenta al nostro territorio una risposta di sistema alle sfide in atto”.
Leggi il documento integrale di Ust e Categorie Cisl di Brescia.