Atipici per necessità
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Atipici per necessità

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Pubblicato il 3 Luglio 2002

La maggior parte, circa due terzi, dichiarano di essere atipici per necessità o per mancanza di alternative. Il restante terzo, invece, lo è per scelta, sottolineando alcuni vantaggi legati soprattutto all’autonomia. Sia coloro che subiscono il rapporto di lavoro per necessità, come coloro che lo considerano una scelta, sentono con forza l’esigenza di tutele e garanzie. Sono gli aspetti più rilevanti emersi da un’indagine condotta via internet nell’ambito del sito www.tipiatipici.it realizzato dall’Alai della Lombardia, in collaborazione con Bread&Roses, associazione di lavoratori atipici della Net economy, aderente all’Alai. L’esito del sondaggio è stato illustrato nel corso dell’assemblea dei lavoratori atipici e interinali che si è tenuta sabato scorso al Circolo della stampa di Milano con la partecipazione del leader della Cisl, Savino Pezzotta. Non un’iniziativa estemporanea, come ha ricordato il segretario generale lombardo, Carlo Borio, ma un momento di un percorso avviato da tempo attraverso ricerche, approfondimenti, attività per organizzare concretamente la rappresentanza collettiva dei lavoratori non formali.

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