
E che non sia una eventualità remota lo dimostra il fatto che il piano degli esuberi è stato già dettagliato ufficio per ufficio. «Nel nostro territorio – aggiunge il sindacalista di Slp Cisl – come primo passo stati dichiarati tagliabili sei posti di lavoro: uno nel centro di distribuzione di Boario Terme, gli altri a Salò, Chiari, Montichiari, Leno e Nave».
Insomma, dopo le chiusure degli uffici postali nei piccoli paesi e il calvario quotidiano a cui Poste Italiane costringe migliaia di bresciani alle prese con sportelli che aprono a singhiozzo, sembra prepararsi una nuova fase verso la marginalizzazione della natura originaria del servizio postale.