
“Venerdì scorso – aggiunge Pluda – abbiamo fatto un’assemblea con i lavoratori degli esercizi commerciali di Brescia proprio per capire cosa fare per contrastare il decreto sulle liberalizzazioni. Anche in quella occasione è emerso chiaramente che non si possono buttare sulle spalle degli occupati in questo settore decisioni che dovendo essere assunte individualmente sarebbero inevitabilmente penalizzanti. Queste sono le ragioni per cui non aderiamo allo sciopero, strumento che tra l’altro, in questo momento di difficoltà per il settore, non è proprio un’idea brillantissima”.