
La Legge specifica questi ambienti in tre passaggi:
all’art. 66 del D.lgs 81/08 indicando “pozzi neri, fogne, camini, fosse, gallerie, cunicoli e in generale ambienti e recipienti, condutture, caldaie e simili ove sia possibile il rilascio di gas”;
all’art. 121 del D.lgs 81/08 specificando “pozzi, fogne, camini e fosse in genere che per la natura geologica del terreno o per la vicinanza di fabbriche, depositi, raffinerie, stazioni di compressione o decompressione, metanodotti, condutture gas che possono essere soggetti ad infiltrazioni pericolose”;
nell’allegato IV D.lgs 81/08 – punto 3 – citando “vasche, canalizzazioni, tubazioni, serbatoi, tini, recipienti e silos e simili ( in rete o non ) anche se vuoti”.
Il provvedimento – di cui si parlerà nel corso del convegno promosso dalla Cisl il prossimo 29 novembre – contiene sostanzialmente due serie di misure: nelle prime stabilisce i requisiti professionali necessari alle imprese e ai lavoratori autonomi per operare negli ambienti confinati, mentre le seconde stabiliscono le specifiche procedure di sicurezza da adottare.
Per ogni ulteriore informazione e approfondinmento è possibile rivolgersi allo Sportello Sicurezza della Cisl.