Facebook, X, TikTok, Instagram…che cosa è andato storto?
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Facebook, X, TikTok, Instagram…che cosa è andato storto?

Gli algoritmi premiano i contenuti più divisivi e cattivi (e anche falsi). Un libro di Riccardo Luna spiega perché: questione di potere e di soldi.

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Pubblicato il 27 Dicembre 2025

Il quotidiano “Conquiste del Lavoro” ha pubblicato nei giorni scorsi un articolo dedicato al più recente dei lavori editoriali di Carlo Luna, giornalista, esperto di tecnologia, innovazione e sostenibilità. Si intitola “Qualcosa è andato storto”. Il riferimento è a social network e intelligenza artificiale.

La parola chiave della riflessione è engagement, ovvero quanto i contenuti sono capaci di ingaggiare gli utenti, di generare le loro reazioni. La deriva rissosa, cattiva e bugiarda dei social media – da Facebook a TikTok e tutto il resto – è comincia da quarta parola.

Nel 2009 la scienziata Rita Levi Montalcini aveva definito Internet come la “più grande invenzione del Novecento”, il problema è che non si era previsto il suo “lato oscuro”. Anche l’avvento di Facebook, nel 2006, venne considerato come l’inizio di una nuova era. Nei primi anni – scrive Riccardo Luna – era un posto piacevole, accogliente, ma poi la situazione è progressivamente mutata: le aziende hanno deciso di massimizzare i profitti, non curandosi (se non all’apparenza) degli aspetti etici, a cominciare dalla veridicità di quanto veniva pubblicato, dall’impatto negativo sulla psiche e sulla salute mentale soprattutto dei minori, dal fatto che l’algoritmo, in nome dell’engagement, premia i contenuti che scatenano i commenti peggiori.

 

QUI l’articolo da Conquiste del Lavoro