Il quotidiano “Conquiste del Lavoro” ha pubblicato nei giorni scorsi un articolo dedicato al più recente dei lavori editoriali di Carlo Luna, giornalista, esperto di tecnologia, innovazione e sostenibilità. Si intitola “Qualcosa è andato storto”. Il riferimento è a social network e intelligenza artificiale.
La parola chiave della riflessione è engagement, ovvero quanto i contenuti sono capaci di ingaggiare gli utenti, di generare le loro reazioni. La deriva rissosa, cattiva e bugiarda dei social media – da Facebook a TikTok e tutto il resto – è comincia da quarta parola.
Nel 2009 la scienziata Rita Levi Montalcini aveva definito Internet come la “più grande invenzione del Novecento”, il problema è che non si era previsto il suo “lato oscuro”. Anche l’avvento di Facebook, nel 2006, venne considerato come l’inizio di una nuova era. Nei primi anni – scrive Riccardo Luna – era un posto piacevole, accogliente, ma poi la situazione è progressivamente mutata: le aziende hanno deciso di massimizzare i profitti, non curandosi (se non all’apparenza) degli aspetti etici, a cominciare dalla veridicità di quanto veniva pubblicato, dall’impatto negativo sulla psiche e sulla salute mentale soprattutto dei minori, dal fatto che l’algoritmo, in nome dell’engagement, premia i contenuti che scatenano i commenti peggiori.
QUI l’articolo da Conquiste del Lavoro