Secondo il World Economic Forum, oltre due terzi degli studenti attualmente nel ciclo della prima formazione scolastica, una volta terminati gli studi faranno mestieri che oggi ancora non esistono. Le competenze più richieste saranno un mix di tecnica, creatività, intelligenza emotiva e pensiero critico.
Il tema emerge oggi, attraverso le parole del segretario generale di CISL Brescia intervistato dal Giornale di Brescia in uno speciale dedicato alla seconda edizione di Domani Lavoro, la fiera che vuole favorire l’incontro tra domanda e offerta, in programma il prossimo novembre.
“Per rispondere a queste sfide – ha affermato Alberto Pluda – la politica del lavoro e della formazione devono saper integrare le prospettive dei diversi attori coinvolti (imprese, sindacati, associazioni di categoria, scuole e istituti di formazione), mettendo insieme le diverse competenze. Il ricambio generazionale è fattibile dove si investe sul serio tanto sui giovani che sui vecchi”.
In che modo?
“In un’importante azienda bresciana, ad esempio, si è concordato di sviluppare l’apprendistato professionalizzante, coinvolgendo università, istituto superiore i giovani studenti, e investendo del ruolo di tutor i lavoratori con più esperienza prossimi alla pensione. Anche Domani Lavoro – conclude il segretario Cisl – può essere letto come stimolo a questa sfida, dove si integrano conoscenze e competenze diverse, un confronto che quotidianamente va alimentato”.