La Corte di Cassazione si è pronunciata sul diritto dei lavoratori di osservare le festività civili e religiose che cadono durante la settimana e non di domenica.
Ne tratta in maniera approfondita ildiariodellavoro.it
La questione era stata sollevata da una società del settore del trasporto pubblico aeroportuale dove alcuni dipendenti avevano rivendicato questo diritto, mentre l’azienda sosteneva che l’organizzazione del lavoro su turni distribuiti su sette giorni, prevista sia dalla contrattazione collettiva sia dai contratti individuali, legittimasse la richiesta di prestazione anche in tali giornate.
Il giudizio di primo grado aveva dato ragione ai lavoratori sostenendo che non la contrattazione collettiva ma quella individuale poteva modificare le norme vigenti, giudizio confermato dalla Corte d’appello di Firenze che aveva respinto l’appello della società.
L’azienda ha quindi presentato ricorso in Cassazione.
La Suprema Corte ha ribaltato la sentenza di appello, confermando che il diritto al riposo nelle festività infrasettimanali, pur essendo riconosciuto dalla legge, non è un diritto assoluto: può essere oggetto di accordi specifici, soprattutto nei settori dove la continuità del servizio è essenziale.
La sentenza ribadisce il ruolo centrale della contrattazione collettiva nel bilanciare le esigenze produttive e i diritti dei lavoratori.
La soluzione – conclude l’articolista de ildiariodellavoro.it, sta nel dialogo e negli accordi tra le parti, più che nell’imposizione unilaterale di regole.