Fai CISL e le altre sigle sindacali del settore hanno sottoscritto un accordo con Confagricoltura, Coldiretti e Confederazione Italiana Agricoltori che in caso di emergenza caldo consentirà di gestire in maniera flessibile l’orario di lavoro.
L’intesa, siglata nella sede di EBAT Brescia (Ente Bilaterale Agricolo Territoriale), prevede che in caso di emergenza caldo il datore di lavoro possa organizzare diversamente l’orario di lavoro giornaliero.
Il dettaglio dell’accordo
Qualora nella diversa distribuzione dell’orario si anticipasse l’inizio dell’attività prima delle ore 6 ovvero si posticipasse l’inizio dei lavori, con conseguente conclusione dopo le 22, in turni continuativi nei limite di un totale di ore lavorate giornaliere pari a 8, le ore di lavoro dalle 4 e fino alle 24 saranno considerate ordinarie e non troverà applicazione esclusivamente la maggiorazione per lavoro notturno in base a quanto previsto dal Contratto Provinciale di lavoro per gli operai Agricoli e Florovivaisti della Provincia di Brescia.
Nei casi in cui il lavoratore sia impossibilitato a recuperare le ore di lavoro non effettuate, potrà chiederne la compensazione con l’utilizzo delle ferie.
Il recupero del lavoro non apportato, limitatamente ai giorni in cui non si potrà prestare l’attività nel rispetto dell’ordinanza, potrà essere recuperato, in deroga a quanto previsto dall’art. 26 del CIPL per gli operai Agricoli e Florovivaisti della Provincia di Brescia, nel termine di 3 mesi successivi all’avvenuta sospensione del lavoro e per un massimo di 2 ore al giorno.