È dallo scorso novembre che le lavoratrici dell’appalto dei servizi di ausiliariato degli asili nido e delle scuole dell’infanzia del Comune di Brescia stanno cercando, senza ottenerlo, un confronto con l’Amministrazione.
Tutela dell’occupazione, difesa salariale e chiarezza sulle risorse comunali messe a disposizione per il rinnovo delle gare d’appalto sono i temi che attendono risposte da Palazzo Loggia.
In ragione di questo atteggiamento Fisascat CISL e Filcams Cgil hanno proclamato lo stato di agitazione, pronte a mettere in atto iniziative di protesta a tutela dei diritti delle circa 120 lavoratrici che prestano servizio nelle strutture comunali per l’infanzia.
“Già in passato – scrivono in una nota le organizzazioni sindacali – queste lavoratrici, che fino al 2009 erano dipendenti del Comune, hanno subito le conseguenze negative degli affidamenti in appalto, sia a livello economico che previdenziale. È grave che in tutti questi mesi il tentativo di avviare una sana contrattazione di anticipo con il Comune sia stato eluso sistematicamente dagli uffici incaricati, trincerati dietro generiche rassicurazioni”.