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Un appello per la funzionalità dello Sportello unico per l’immigrazione
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Un appello per la funzionalità dello Sportello unico per l’immigrazione

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Pubblicato il 16 Settembre 2011

Lo Sportello unico per l’immigrazione è una macchina troppo lenta perché inadeguata nella struttura e sottodimensionata nell’organico. Il Giornale di Brescia ha sentito in proposito i Segretari generali di Cisl e Cgil.
«Troppi ritardi ingiustificati su una partita così importante – dice Enzo Torri – Si può e si deve fare di più. Quel che propongo è una riunione che coinvolga tutte le parti in causa al fine di trovare vie alternative e nuove risorse da mettere in campo. La situazione non può protrarsi ancora, non è giusto. Ci sono persone in attesa di permesso che non possono tornare a casa e poi ci sono i profughi in attesa del diritto di asilo che sono ancora più a rischio perché di fatto sono nel nostro Paese illegalmente, ma non per colpa loro».
E ci sono problemi anche negli uffici della Questura. «Qui, nonostante il grande impegno e la professionalità delle persone che lavorano al settore – spiega Damiano Galletti – si sta creando un’altra situazione critica. La mole di lavoro è talmente grande che il tempo di attesa per il rinnovo del permesso è passato dai tre mesi ai 12 o 13 attuali. Quasi una beffa dal momento che il documento arriva nelle mani dell’interessato che è già quasi scaduto».