La protezione temporanea per i cittadini ucraini è stata prorogata fino al 4 marzo 2028. La decisione del Consiglio dell’Unione europea garantisce la continuità della tutela e dei diritti collegati: soggiorno regolare, accesso al lavoro, all’alloggio, all’assistenza sanitaria e sociale e all’istruzione per i figli.
La proroga è accompagnata da una novità: per le nuove richieste occorre dimostrare di aver rispettato gli obblighi militari previsti dalla legge ucraina. Il requisito riguarda soprattutto gli uomini in età di mobilitazione, ma può interessare anche altri soggetti, indipendentemente dall’età e dal genere. La documentazione può attestare sia l’adempimento sia l’esenzione dagli obblighi.
Secondo quanto riportato nel documento, questa condizione si applica alle domande presentate dal 31 luglio 2026. Chi era già titolare della protezione temporanea prima di questa data non deve presentare la prova, purché mantenga lo status nello Stato che ha rilasciato il permesso. In caso di trasferimento in un altro Paese membro, si applicano invece le nuove disposizioni.
Per dimostrare il rispetto degli obblighi può essere utilizzato il timbro sul passaporto che attesta l’attraversamento legale della frontiera ucraina oppure un documento ufficiale verificabile, cartaceo o elettronico, che certifichi l’esenzione o l’adempimento. Tra gli strumenti indicati figura anche l’app Reserv+. In alcuni casi le Questure possono richiedere la legalizzazione o l’apostille dell’attestazione.
Resta da chiarire la situazione di chi aveva presentato domanda prima del 31 luglio 2026, ma non aveva ancora ricevuto il permesso: su questo punto si attendono indicazioni delle Questure o eventuali circolari ministeriali.
Anolf Brescia è a disposizione degli associati per dubbi e domande sulla proroga e sulle nuove condizioni.