La Cassa Mutua degli operai agricoli bresciani ha gestito nell’ultimo anno 2483 pratiche erogando ai lavoratori colpiti da malattia integrazioni economiche per un importo complessivo di oltre 750mila euro, più di 44mila euro per coloro che hanno subito un infortunio sul lavoro, 19mila euro come integrazione per le maternità.
Sono numeri che danno la misura di un’azione importante a sostegno di lavoratrici e lavoratori del settore, presentata questa mattina in occasione della presentazione dei nuovi uffici della CIMMI (Cassa Mutua Malattie Maternità e Infortuni) e dell’EBAT (Ente Bilaterale Agricolo Territoriale) in via Creta a Brescia.
All’intervento di Oscar Scalmana, presidente della Cassa Mutua che ha fornito una panoramica del comparto agricolo bresciano, ha fatto eco Rossella Gazzaretti, presidente dell’Ente Bilaterale oltre che segretario generale della Fai Cisl provinciale, che ha parlato del ruolo di EBAT nelle attività formative per la salute e la sicurezza sul lavoro. Nello specifico, nel primo anno di attività, l’Ente ha organizzato 8 corsi di formazione dando attestati ad oltre 100 lavoratori, ha attivato il servizio dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale a 35 aziende ed effettuato oltre un centinaio di visite mediche gratuite a lavoratrici e lavoratori attraverso una convenzione con Spedali Civili e Ats Brescia.
Cassa Mutua ed Ente Bilaterale sono costituiti secondo quanto previsto dal Contratto Provinciale di Lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti sottoscritto da Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil.