“Ci sono infermieri che si sono licenziati per disperazione”
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“Ci sono infermieri che si sono licenziati per disperazione”

Sulle pagine Brescia del Corriere della Sera la denuncia di Gianmarco Pollini, segretario generale CISL Fp

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Pubblicato il 12 Gennaio 2025

“Riorganizzazione dell’attività lavorativa, riconoscimento economico e migliore qualità della vita. Sono queste le aspettative che i lavoratori del comparto sanità vorrebbero vedere realizzate nel 2025. Ma le speranze, ammettono, sono poche. Urge però fare in fretta per migliorare la situazione lavorativa del personale sanitario”.

Comincia così l’articolo che le pagine del Corriere della Sera – Brescia dedicano questa mattina al problema della carenza di infermieri nelle strutture sanitarie bresciane, che ha interpellato, tra gli altri, anche Gianmarco Pollini, segretario provinciale di CISL Fp.

Sul rinnovo del contratto di lavoro del personale infermieristico le premesse non sono buone: si parla di un aumento del 4% quando tra mancati rinnovi e andamento inflattivo andrebbe recuperata una perone quale di salario del 15%. E poi c’è il nodo sostanziale della programmazione di medio e lungo periodo dei bisogni del settore socio-sanitario.

Lavorare negli ospedali pubblici e privati o nelle Rsa, scrive il quotidiano, sta diventando sempre più gravoso. L’area dei tecnici e degli infermieri, solo per fare qualche esempio, fa grandi numeri di reperibilità, soprattutto per chi lavora nelle sale operatorie. Si parla di 10/14 turni al mese. «Ci sono reparti in sofferenza come le Chirurgie — spiega Pollini— dove trovi infermieri che hanno due anni di ferie arretrate. Nelle sale operatorie c’è bisogno di infermieri specializzati, non puoi dopo il concorso prenderli e metterli lì». Nelle Case di riposo, dove l’80 per cento sono donne, l’aspettativa è che questo impiego venga definito un lavoro gravoso: andare in pensione a 65/70 anni è fisicamente sfiancante.

«Ciò che deve essere fatto subito è una seria pianificazione dell’aspetto organizzativo che favorisca una qualità di vita normale ai lavoratori: ho degli iscritti infermieri che — conclude il segretario generale di CISL Fp — si sono licenziati per andare a fare un altro lavoro per disperazione. Questo non è accettabile!».