“Ciao, mi chiamo Vincenzo, ho 40 anni e sono operatore sindacale della Fim Cisl di Brescia, la Federazione dei lavoratori metalmeccanici. Vi racconto quello che mi è successo in un giorno d’agosto di qualche anno, quando lavoravo in una delle fabbriche di un grande gruppo siderurgico. Rimasi vittima di un grave infortunio che per ben 6 mesi mi costrinse su una carrozzina e 2 anni per recuperare completamente l’uso delle gambe”.
La testimonianza di Vincenzo è di quelle che lasciano con il fiato sospeso, e le decine di studenti a cui parlava questa mattina al Liceo ‘Don Milani’ di Montichiari hanno ascoltato la sua storia con grande attenzione.
Il tutto è avvenuto in occasione dell’allestimento all’interno dell’Istituto della mostra promossa dalla Cisl per sensibilizzare ai temi della salute e della sicurezza sul lavoro. Si intitola “Io ero. Memorie di vite spezzate”, 36 pannelli che ricordando per nome i morti sul lavoro che si sono dovuti registrare nel Bresciano dal 2022 ad oggi; altri 8 pannelli, invece, sottolineano punto per punto l’impegno a rafforzare le normative sulla sicurezza e a garantire la loro applicazione, insieme al deciso richiamo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “La sicurezza del lavoro, di ogni lavoratore, riguarda il valore che attribuiamo alla vita”.
Claudia Covri, dirigente scolastica dell’Istituto ha rimarcato il valore dell’iniziativa che si iscrive in un percorso che la scuola ha avviato da tempo sul tema della sicurezza. Alberto Pluda, segretario generale di Cisl Brescia ha ringraziato dell’opportunità di incontrare e parlare con gli studenti di un problema così rilevante, concetto ripreso dal consigliere provinciale con delega all’Istruzione Filippo Ferrari.
“A distanza di anni dall’infortunio che ho subito – ha concluso Vincenzo – il ricordo in me è ancora vivo. Non posso fare più quello che facevo prima dell’infortunio, ma grazie alla buona volontà e all’aiuto di tante persone sono riuscito a recuperare, e ad avere la forza di raccontare la mia storia, sperando che possa aiutare chi l’ascolta a dare il giusto peso alle questioni della sicurezza sul lavoro”.
La mostra rimarrà al “Don Milani” fino al 10 maggio, spunto di confronto e discussione per gli studenti dell’Istituto.